Moscovici alla Francia: "Le regole vanno rispettate"
Il commissario Ue però avvisa: "Inacettabile uno scenario di crescita zero".
22 AGO 20

"La mia bussola sono le regole, tutte le regole. Sono qui per assicurare la credibilità del nostro progetto di sorveglianza di bilancio. E se un Paese grande o piccolo non rispetterà le regole dei Trattati con le azioni necessarie e si trova sotto procedura, come la Francia, continuerò con la procedura". Lo ha detto Pierre Moscovici, ex ministro francese delle Finanze e indicato commissario Ue agli Affari economici, in audizione all'Europarlamento.
Moscovici non farà dunque sconti alla Francia, ma sottolinea come nonostante la "stabilità sia un impegno assoluto", è necessario "scongiurare il declino economico e sociale del nostro continente. Non possiamo accettare uno scenario di crescita zero nel prossimo periodo, così come è inaccettabile l'attuale tasso di disoccupazione".
[**Video_box_2**]Il commissario agli Affari economici, parlando del vertice della Bce, si è detto a sfavorevole di svalutazioni competitive pur indicando che l'obiettivo deve essere "avere un livello equilibrato, confortevole per le economie e per essere competitivi a livello internazionale". Moscovici esclude inoltre il ricorso agli Eurobond, obbligazioni comunitarie per condividere i debiti fra paesi più e meno virtuosi: "non è ancora il momento e non è all'ordine del giorno e, sarò chiaro, non lo sarà per tutto il mio mandato".